sabato 10 marzo 2018

Il filo e l'infinito: Maria Lai in mostra a Firenze


Una mostra a Palazzo Pitti, Firenze, inaugurata nella Giornata internazionale delle donne dell’8 marzo, celebra l’opera dell’artista Maria Lai e la sua ricerca durata oltre sette decenni che l’ha portata a imporsi nel panorama artistico internazionale rinnovando continuamente il proprio linguaggio creativo.
Nella scena dell’arte contemporanea, Maria Lai è entrata con Legarsi alla montagna, la prima opera relazionale realizzata in Italia che, con strisce di tela lunghe ventisei chilometri, ha unito e coinvolto magicamente paesaggio e persone a Ulassai, il suo paese tra i monti dell’Ogliastra.
Legarsi alla montagna era ispirata a un’antica leggenda, chiara metafora del ruolo salvifico della bellezza e dell’arte: la storia di una bambina che, mentre infuria un temporale, esce dalla grotta in cui si era rifugiata attratta da un bellissimo nastro che vola nel cielo e proprio grazie a questo gesto in apparenza azzardato si salva da una frana devastante.
È la seconda volta che gli spazi delle Gallerie degli Uffizi ospitano Maria Lai: nel 2004 l’artista aveva allestito al Giardino di Boboli l’Invito a tavola, un grande desco apparecchiato con pane e libri in terracotta, che in questi giorni è in mostra a New York.
La mostra, promossa dal MiBACT e dalle Gallerie degli Uffizi col patrocinio del comune di Ulassai, corredata da un ampio catalogo, è curata da Elena Pontiggia.

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